Riprendiamoci le piazze. Il primo report due mesi dopo

Riprendiamoci le piazze. Il primo report due mesi dopo

Da circa due mesi Tutti per Roma.Roma per tutti ha avviato un censimento sullo stato delle piazze nella città. Abbiamo cominciato a raccogliere e sintetizzare le segnalazioni che ci sono arrivate: riguardano sia piazze storiche che hanno perso il loro carattere originario, sia nodi di viabilità intasati a causa del parcheggio, che aree male utilizzate e da valorizzare anche in relazione agli edifici circostanti. In ogni caso queste situazioni vanno interpretate non solo come problema urbanistico, ma anche come opportunità di sviluppo delle attività economiche e sociali, luoghi per il tempo libero, spazi di incontro e di relazione, per consentire ai cittadini di riappropriarsi degli spazi di vita, e superare modelli di città che costringono a disperdere energie, ad isolarsi ed a sopportare tempi lunghi per gli spostamenti.

Tutte le segnalazioni sono geolocalizzate nella piattaforma interattiva Google-Mymaps. Ma sia la geolocalizzazione che le nostre considerazioni sono un lavoro da aggiornare continuamente, aperto ad ulteriori segnalazioni e suggerimenti che ci potranno pervenire: un vero “work in progress”.

Continuate a mandare le vostre segnalazioni attraverso la nostra mail: tuttiperroma@gmail.com; e nel nostro gruppo FB Tutti per Roma.Roma per tutti.

Riteniamo utile suddividere le segnalazioni secondo le diverse caratteristiche delle piazze/spazi urbani, considerando che per la loro trasformazione esistono innanzi tutto vincoli di carattere storico, urbanistico e funzionale, ma al tempo stesso possono essere diverse le finalità della loro riqualificazione, includendo problematiche ambientali, sociali, culturali e di qualità della vita urbana.

Considerando che è un lavoro aperto, ci aspettiamo di ricavare un quadro sufficientemente indicativo di un aspetto dei problemi di Roma non sempre considerato dalle amministrazioni.

Ci sono piazze ancora “vive”, come le piazze storiche e quelle che costituiscono importanti nodi della mobilità, e piazze “morte” come le piazze o gli spazi vuoti male inutilizzati o addirittura abbandonati.
Pertanto, le suddivideremo in cinque categorie (*):
A. PIAZZE STORICHE CHE HANNO PERSO IL CARATTERE ORIGINALE (eccesso di circolazione e di parcheggio auto e incompatibilità con il transito pedonale e ciclabile; mancanza di decoro o degrado degli edifici che le fronteggiano; carenza di arredo urbano, spazi verdi e relazioni con l’intorno, ecc…);
B. PIAZZE CONTAMINATE DA ATTIVITA’ COMMERCIALI ECCESSIVE O IMPROPRIE (banchi ambulanti, troppi dehors, eccesso di esercizi commerciali e turistici, incompatibilità
di accesso e movimento di pedoni e residenti, ecc…)
C. PIAZZE COME NODI DELLA MOBILITA’ (problemi di ridisegno delle carreggiate per la circolazione delle auto; parcheggi fuori norma o in divieto; incompatibilità con la ciclo-pedonalità; carenza di verde);
D. PIAZZE DA RICAVARE NEI VUOTI DI CONTESTI URBANI (presenza di suolo inutilizzato all’interno di tessuti urbani; mancanza di spazi verdi attrezzati e di luoghi per la socialità o lo sport in aree ad alta densità di costruito)
E. PIAZZE GIA’ RIQUALIFICATE, IN CORSO DI SISTEMAZIONE O PROGRAMMATE (per intervento della amministrazione di Roma Capitale o dei municipi che necessitano di un
confronto con la cittadinanza).


(*) Alcune piazze o spazi vuoti possono presentare criticità in più di una categoria

Primo-step-Piazze-storiche-1

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