Roma Riparte, la città si connette

Roma Riparte, la città si connette

All’Auditorium Parco della musica si è discusso di mobilità, sostenibilità e infrastrutture. Tra gli interventi: Eugenio Patanè, assessore alla mobilità di Roma Capitale, Enrico Giovannini, Ministro delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili e Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma.

Un convegno interessante perché affronta uno dei temi più importanti della città ma, almeno dall’intervento dell’assessore Patanè, vuole farlo in modo concreto: passare dalla pianificazione all’operatività.

Una forte spinta alla cura del ferro con 17 nuovi tram entro il 2030, accordo con FS per incrementare nei prossimi anni l’utilizzo urbano della rete ferroviaria. Dalla chiusura dell’anello ferroviario allo snodo del Pigneto ai raddoppi di linee da Ciampino, Bracciano, Campoleone e al potenziamento del collegamento con l’aeroporto di Fiumicino. E poi, finalmente treni che potranno arrivare ad avere frequenze fino a tre minuti e nuove stazioni. Un progetto innovativo che verrà definito nel dettaglio con una task force di esperti.

Sarà inoltre disincentivato il traffico privato attraverso altri 150 chilometri di piste ciclabili, 50 isole ambientali, zone 30 e alcune pedonalizzazioni di importanti assi viari come via Giulia e via dei Cerchi. Aumento dei costi di parcheggi e risanamento dell’Atac per un trasporto pubblico di alta qualità.

Durante l’incontro Patanè ha annunciato che dall’otto dicembre del 2024 – data in cui è prevista l’apertura della porta santa per il Giubileo 2025 – sarà istituita a Roma la pollution charge: una zona a cui si potrà accedere con il veicolo privato esclusivamente dietro pagamento di un balzello, in base alle emissioni.

Son previsti 3,9 miliardi di investimenti ed è stata annunciata la fusione tra l’agenzia capitolina Roma servizi per la mobilità (Rsm) e Roma metropolitane (Rm) per costruire il punto di riferimento della mobilità cittadina.

Segnali incoraggianti, insomma, per una capitale europea a misura di cittadino e dei tanti turisti che in vista dei nuovi eventi saranno ancora più numerosi. Almeno così speriamo e ci auguriamo che tali linee innovative vengano recepite anche a livello municipale dove purtroppo a volte progetti già pronti vengono trascurati, come il caso dell’isola ambientale attorno a Piazza Alessandria.

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