Roma cura Roma, come la vorremmo

Roma cura Roma, come la vorremmo

Caro Sindaco Gualtieri, cara Assessora Alfonsi,

la grande adesione di tante realtà civiche, su scala locale e cittadina, alla giornata del 9 aprile “Roma Cura Roma”, è una cartina al tornasole della effettiva presenza di una miriade di piccole e grandi organizzazioni, formali e informali, impegnate nella dimensione della tutela e della riqualificazione degli spazi pubblici urbani. Comprendiamo il desiderio di tanti contribuire, di essere presenti, di darsi da fare in una occasione come questa, che offre visibilità e riconoscimento anche al lavoro di cura che molte di esse svolgono giorno per giorno e non solo nel dì di festa.

Ci aspettiamo tuttavia da parte della nuova amministrazione una visione più alta ed una diversa considerazione della partecipazione civica, che tenga conto dei cittadini come soggetti portatori di informazioni, esperienze, competenze che vanno oltre la chiamata ad una giornata simbolica di educazione e mobilitazione.

Crediamo in un coinvolgimento effettivo e non solo occasionale, durante l’intero ciclo delle scelte sulla gestione dei rifiuti e della loro messa in atto. Un percorso che comprenda, quindi, momenti diversi di partecipazione dei cittadini, a partire dalla conoscenza di come stiano andando effettivamente le cose in AMA, di quali siano stati i risultati conseguiti durante la campagna straordinaria di spazzamento dello scorso autunno inverno, di quali decisioni siano state prese per il futuro rispetto all’azienda e ai suoi dipendenti compreso il contratto di servizio in scadenza, e di quali provvedimenti (con quali tempi, con quali risorse) si stiano avviando per arrivare progressivamente ma definitivamente alla chiusura del ciclo dei rifiuti della città. Un programma dettagliato, che preveda momenti di informazione, di dibattito, di confronto, di monitoraggio e di valutazione pubblica, anche sulla costruzione delle decisioni, indispensabili quanto probabilmente impopolari, che l’amministrazione dovrà compiere dopo anni di abbandono e di conflittualità prevalentemente di matrice ideologica. All’interno di un percorso del genere, che sappia tenere conto e valorizzare – rispettandone l’autonomia e l’indipendenza – esperienze e competenze civiche, insieme a quelle tecniche e specialistiche,  sono benvenute giornate di mobilitazione e di impegno straordinario, magari anche mettendo fianco a fianco lavoratori e cittadini, senza bisogno di incentivi e premi economici.

Dare dignità e riconoscimento al lavoro degli operatori, educare la cittadinanza a comportamenti civili e rispettosi dell’ambiente e della qualità dello spazio pubblico, favorire la diffusione di buone pratiche, sono obiettivi condivisi, ma non vorremmo che ci limitasse ad operazioni di facciata, con il rischio che il giorno dopo tutto torni come prima, a discapito di una programmazione chiara e di un corretto coinvolgimento civico. Non si possono trascurare i problemi reali sottesi alla questione dei rifiuti né sottovalutare le attese e le speranze, ma anche le giuste pretese, dei cittadini. Non siamo ospiti o clienti, ma i padroni di casa, e come tali vorremmo essere considerati.

Confidiamo nel vostro coraggio per il futuro e restiamo, come sempre, disponibili al confronto.

Tutti per Roma. Roma per tutti

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