C’è ancora molto da fare sul fronte del trattamento dei rifiuti a Roma

C’è ancora molto da fare sul fronte del trattamento dei rifiuti a Roma

A proposito della conferenza stampa del 28 dicembre del sindaco Gualtieri, dell’assessora all’agricoltura, ambiente, e ciclo dei rifiuti Alfonsi e dell’amministratore unico di AMA Piazza, sugli interventi straordinari per la pulizia della città ed altro ancora, Tutti per Roma. Roma per tutti osserva che:

  • Il sindaco Gualtieri ha negato di aver fatto promesse che prevedessero il raggiungimento di risultati per tutta la città entro Natale. Ora parla di 3-6 mesi, fino a 5 anni.
  • Principalmente  si è parlato di modalità di raccolta. Invece sugli impianti di trattamento ci si è limitati alla realizzazione di due impianti di digestione anaerobica.
  • L’assessore Alfonsi ha affermato che Roma deve conseguire la  autosufficienza nel trattamento dei suoi rifiuti ma non ha citato alcun impianto di termovalorizzazione, né ha parlato di discariche.
  • C’è da aggiungere che i numeri resi in relazione agli interventi sono stati tutti numeri assoluti, che pertanto non hanno consentito di comprendere quali siano stati i miglioramenti conseguiti. Ci si aspettano invece grossi risultati da un nuovo regolamento per la gestione dei rifiuti prodotti dalle Unità non Domestiche (UND), dal potenziamento delle isole ecologiche e dall’avvio delle “AMA di Municipio”.
  • Infine si rileva che sono in atto grossi sforzi di rilancio delle attività indispensabili. Resta però la carenza di prospettive impiantistiche al di là delle generiche affermazioni circa “filiera corta” ed “economia circolare”.

In conclusione si può dire che la Giunta Gualtieri sui rifiuti si sta dando molto da fare. Resta però la carenza di iniziative sul fronte trattamento. Nulla è stato detto sul potenziamento di AMA. Quindi molto ancora da fare e poca vision. Non c’è da star tranquilli.

In questo quadro, spiace rilevare che la Regione Lazio sta per autorizzare  l’utilizzo, anche per rifiuti che producono percolato, della discarica per inerti di Magliano Romano, con un permesso che fu negato in modo drastico alla Raggi con varie argomentazioni, tra cui la location fuori dal perimetro di Roma capitale. Nulla è cambiato dal punto di vista tecnico. Solo gli schieramenti.

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