Quer pasticciaccio brutto de Via Taranto

Sembra non esistere un fondo per il barile della  continua dimostrazione di incompetenza di questa Giunta, e a chiamarla incompetenza facciamo già un complimento. Il caso del “triangolo” tra Via Taranto, Via La Spezia e Via Aosta, oggetto delle attenzioni innovative di Commissione per la Mobilità ed Agenzia della Mobilità del Campidoglio è un altro di quei misteri buffi di questo gruppo di presunti amministratori ormai allo sbando.

Un’area molto delicata nei suoi flussi di traffico violentata e stravolta per creare dei percorsi ciclabili (non ne discutiamo la necessità, si badi bene) attuata in modo dilettantesco, senza valutare le conseguenze sulla mobilità dell’area, che infatti è andata in tilt, con un aggravamento della situazione.

Cittadini infuriati, ovviamente e la protetta dell’Elevato che fa? Scende in cantiere a dire “l’è tutto sbagliato l’è tutto da rifare” sbugiardando la Commissione Mobilità di Stefàno, così, per dare un tocco fratricida al tutto. Quindi? “Chiameremo gli ingegneri per modificare il progetto!” , che a lavori quasi finiti significa buttiamo nel bugliolo i soldi dei romani.

Può bastare, anche se ci è capitato di leggere dei “Brava Virginia” che ci fanno dubitare della buona fede degli scriventi, ma tant’è. Usque tandem?

Leggi sul tema l’articolo di Fabio Grilli su Roma Today.

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