Chiude la discarica di Roccasecca

Chiude la discarica di Roccasecca

Emergenza rifiuti a Roma. Ecco che cosa accade quando una metropoli di tre milioni di abitanti affida lo smaltimento dei propri rifiuti ad impianti privati in un regime di semi-monopolio. Con le aggravanti, in questo caso, che il proprietario è agli arresti domiciliari, accusato di corruzione, fra l’altro, anche per la pratica di autorizzazione alla sopraelevazione proprio della discarica di Roccasecca, la cui capacità era esaurita; e che l’indagine ha offerto a Virginia Raggi un’occasione d’oro per fare inversione ad U sulla contestatissima scelta di Monte Carnevale (altro sito di proprietà dello stesso Lozza) per la realizzazione della nuova discarica di servizio per Roma. 

Le possibili conseguenze della chiusura di Roccasecca sono descritte nell’articolo de L’Inchiesta – Quotidiano: dobbiamo aspettarci una nuova crisi, tutt’altro che imprevedibile, visto che, come abbiamo sottolineato nel nostro Quaderno, la drammatica carenza di impianti di riciclo e recupero nel Lazio provoca un eccessivo ricorso allo smaltimento in discarica,  e  la capacità residua ormai in via di esaurimento veniva indicata come principale criticità da superare nel Piano Regionale approvato ormai oltre sei mesi fa. La responsabilità di non aver predisposto per tempo delle alternative, condivisa fra Regione, Città Metropolitana e Roma Capitale è, quindi, gravissima.

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