Tessuto sociale

Roma capitale dello studio e della ricerca

Roma ospita 4 Università statali e 8 private, frequentate da migliaia di studenti, spesso fuori sede. La rete di servizi collegati agli atenei è formidabile: biblioteche, centri di ricerca, teatri, laboratori, spazi aperti e chiusi che possono essere potenziati e messi a disposizione dell’intera città. Agli studenti il Comune deve garantire alloggi e studentati in quantità e qualità adeguate, anche attraverso convenzioni con i privati. La cosiddetta “terza missione” dell’Università potrebbe avere al suo centro, per i prossimi anni, la partecipazione stretta alla vita economica e produttiva della città come capitale dello studio, della ricerca e della specializzazione.

Scuola, istituzione viva della città

Nella città ci sono centinaia di istituti scolastici di ogni ordine e grado, che spesso offrono spazi e servizi anche alle comunità territoriali limitrofe. Ma gli edifici hanno bisogno di manutenzione, di essere messi a norma e incrementare gli spazi per lo sport e le attività laboratoriali. Roma Capitale deve presidiare questo aspetto, anche in vista della ripresa delle regolari attività scolastiche post Codivid19. Attraverso le opportunità offerte dalle risorse comunitarie, vanno avviate tutte le iniziative tese a migliorare e ampliare l’uso delle scuole anche in orario extra scolastico. La qualità dell’offerta delle mense scolastiche, degli asili nido, la stabilizzazione del personale, devono essere obiettivi immediatamente raggiungibili.

Formazione continua per tutti e per sempre

La formazione professionale si avvale dei contributi europei e regionali, oltre che di quelli messi a disposizione dai Fondi interprofessionali. Ma l’offerta formativa deve fare un salto di qualità sia dal punto di vista della trasparenza della gestione, sia dal punto di vista dei contenuti, sia del rapporto con la domanda di lavoro; i servizi di orientamento non funzionano e troppi giovani ed adulti non sono messi in grado di spendere le competenze e le abilità acquisite. Sono molteplici i campi e le opportunità di formazione su cui investire: dall’artigianato ai servizi di prossimità, dai nuovi lavori connessi all’economia del web e dello sharing, del sostegno alla didattica a distanza e all’innovazione tecnologica, dal turismo alla cultura, senza dimenticare l’agricoltura ed il verde, beni di cui Roma è ricchissima (vedi il sito Informagiovani).

Per un'assistenza socio-sanitaria all'avanguardia e universale

L’invecchiamento della popolazione, le condizioni di fragilità, di povertà, la solitudine, il disagio psicologico e il rischio di esclusione sociale e materiale dei portatori di handicap rendono indispensabili i servizi di prossimità, di assistenza domiciliare e di monitoraggio. Servizi e interventi che devono essere svolti da equipe integrate tra Comune Regione, che possano garantire la compresenza di tutte le professionalità necessarie e la capillarità territoriale  (vedi la pagina dei servizi di Roma Capitale). Non è più possibile affidarsi solo alle reti di volontari. Devono diventare una priorità assoluta per la città: Cohousing sociale, integrazione tra sala operativa sociale e realtà locali, messa a sistema della rete degli operatori, rete dei centri per gli anziani, sostegno ai medici di base, funzionamento dei tavoli di confronto pubblico-privato-sociale già sperimentati, valorizzazione delle buone pratiche realizzate dai Municipi virtuosi (vedi il sito del Primo Municipio di Roma).

Roma, città davvero aperta

Roma è città multietnica e solidale, che accoglie, che è capace di generosità e mescolanza, ma oggi è messa a dura prova da fenomeni di esclusione e di rigetto che sembrano mettere in ombra le iniziative di solidarietà e di integrazione pur esistenti (vedi il sito binario95 ). Occorrono regole chiare, controlli e sanzioni sia per chi approfitta della debolezza altrui, sia che per chi, frequentando la città come profugo o in attesa di permesso di soggiorno, non rispetta la legalità. Ma tutto deve convivere con la tutela e la valorizzazione delle esperienze di accoglienza, con l’offerta di opportunità di inserimento sociale, con la frequenza alla scuola dell’obbligo, con la difesa degli spazi dedicati, con il diritto all’abitare. Le scuole di italiano per gli stranieri, le realtà come la Casa dei Diritti Sociale tante altre esperienze solidali come queste, devono poter continuare le proprie attività ed essere incrementate e messe a sistema.

Una città viva per bambini, giovani, anziani

Una città viva è una città nella quale tutte le persone e tutte le età sono rispettate e prese in considerazione.  Non secondo una logica meramente assistenziale, ma per promuovere il loro empowerment e la loro partecipazione alle opportunità che la città offre, in una logica di partecipazione e di relazione reciproca. Vogliamo una città a misura dei bambini, a misura degli anziani, a misura dei giovani, che delle esigenze di spazio, di aria pulita, di verde, di mobilità dolce e di strutture sportive, culturali, ricreative hanno assoluta necessità. Lavoriamo per una città più vivibile per tutti. Dove si possa crescere bene, studiare e lavorare con soddisfazione, dove sia piacevole restare.

Roma amica delle donne

Le donne hanno bisogno di una città amica, nella quale orari, rete dei servizi, opportunità di lavoro e di impegno tengano effettivamente conto delle loro esigenze, messe spesso in discussione dai maggiori oneri della cura e dell’accudimento. Il contributo femminile alla tenuta della città, delle reti sociali e delle comunità locali, delle imprese e del commercio, della cultura e dell’arte deve essere riconosciuto, sostenuto e valorizzato, con pari opportunità in tutti gli ambiti della vita. In questo quadro, vanno discussi e rivisti i temi legati alla educazione dei giovani, alla difficoltà che incontrano i nuclei familiari di qualunque genere e tipo, ai fenomeni di violenza e di segregazione che ancora troppo spesso riguardano le donne, perché possano maturare e diffondersi modelli e comportamenti rispettosi e degni di una capitale moderna. Anche per questo motivo, vanno preservati e difesi gli spazi comuni e le iniziative sociali e culturali intraprese dalle donne e per le donne  (vedi il sito della Casa delle Donne Lucha y Siesta).