Ambiente

Chiudere il ciclo dei rifiuti è un imperativo non rinviabile

Strade sporche, cassonetti non svuotati, alti costi per i cittadini, discariche abusive, roghi tossici, sono la diretta conseguenza di un assetto del servizio concentrato sulla raccolta e gravemente carente nelle altre fasi del ciclo dei rifiuti. Roma deve investire nelle azioni di riduzione e prevenzione e nella costruzione di un ciclo industriale completo, che comprenda tutti gli impianti necessari al trattamento, al riciclo ed allo smaltimento dei rifiuti che produce, senza dimenticare il sistema di raccolta Solo in questo modo sarà possibile garantire la sua indipendenza e la sua pulizia.

Parchi, giardini e alberate stradali non sono un lusso

Roma gode di un inestimabile patrimonio verde, purtroppo considerato un problema, un costo, un pericolo invece che una risorsa. Occorre ribaltare questo punto di vista. La cura degli spazi verdi, come prescritto (cfr DMA n.63/20 mettere link), deve essere progettata consapevolmente, programmata con continuità ed affidata a soggetti qualificati, in modo da conservare i valori esteticiculturali e funzionali dei luoghi, massimizzando i benefici di mitigazione del clima, regimazione delle acque, tutela della biodiversità, e fruibilità del verde sia pubblico che privato.

Igiene e decoro sono bene comune

La città più bella del mondo merita più attenzione alla salubrità, alla sicurezza ed alla vivibilità degli spazi pubblici. Le piazze, i monumenti, le stazioni ferroviarie e della metropolitana, i luoghi di passaggio e di aggregazione devono essere difesi dagli atti vandalici e da usi impropri, essere puliti, correttamente illuminati e mantenuti attraenti con uno sforzo congiunto delle società di servizi, della polizia municipale, degli operatori commerciali e dei cittadini. In alcuni casi devono essere pensati veri e propri interventi di ristrutturazione che permettano una fruibilità in linea con le esigenze della cittadinanza odierna.

Una città che investe su ambiente e risorse naturali

Tutte le città, ed anche Roma, sono di fronte alla sfida dei cambiamenti climatici, nella quale diventa cruciale l’adozione di politiche efficaci per la lotta all’inquinamento, il risparmio delle risorse idriche, la ricerca di soluzioni naturali per l’assorbimento delle acque meteoriche, la mitigazione del fenomeno dell’isola di calore. Si tratta di agire su molteplici fronti, coordinando i provvedimenti sui trasporti, investendo su reti idriche e fognarie, estensione delle zone verdi, tutela di quel che residua dell’agro romano, fino al miglioramento energetico degli edifici pubblici e privati.

Risparmio energetico e nuovi stili di vita

La migliore fonte energetica è la riduzione del consumo, che però non va attuato riducendo i servizi, ma adattandoli a nuovi stili di vita. Ad esempio incentivando lo smart working, privilegiando la mobilità pubblica, rinnovando il parco autobus per quanto possibile con mezzi elettrici, e ripensandone linee e percorsi per adattarli a una nuova visione green della città, ponendo la massima attenzione alle normative europee e nazionali e ai relativi finanziamenti; avviando sperimentazioni a livello di smart city, come l’illuminazione pubblica adattiva, la gestione integrata del traffico, dei parcheggi e dei movimenti turistici, la realizzazione di spazi urbani pedonali, zone 30 per una maggiore sicurezza stradale e isole ambientali.