La città che si muove

Esiste a Roma una diffusa rete di realtà locali molte delle quali sono estremamente competenti e radicate nei territori. Non abbiamo la pretesa di sostituirci, né tantomeno di coordinare ciò che già esiste, ma resta l’esigenza di stabilire forme di collaborazione sulle singole iniziative che verranno promosse e di valorizzare la miriade di contatti individuali già stabiliti.

In questo caso, più che rimarcare i problemi – cosa che fanno già in tanti – vogliamo impegnarci nella ricerca, raccolta e comunicazione degli aspetti positivi, delle esperienze e delle persone che, nonostante tutto, non solo resistono, ma sperimentano e lavorano per il bene collettivo, quelle che ci provano, che si inventano quotidianamente soluzioni, che coltivano sogni e speranze.

Non è detto che questa attitudine appartenga solo ai gruppi e ai comitati, ma promuovere un catalogo del bello e del nuovo o del buono, sarebbe una vera novità. Non si può pensare di costruire il futuro solo sulla desolazione o sulla delusione, va individuata una speranza comune, un motivo di riscatto e di orgoglio.

Per questo si sta lavorando ad una mappatura dei contatti avviati, col proposito di consolidare le alleanze con le realtà con le quali si è registrata maggiore sintonia. Individuare e dare voce all’impegno delle persone, anche dei singoli, che si distinguono per comportamenti e prassi virtuose, dai giovani ai commercianti, dai cittadini alle organizzazioni, dagli operatori dei servizi pubblici agli imprenditori, dalle parrocchie alle scuole, potrebbe costituire la base per l’individuazione di leader e protagonisti ignorati dai circuiti tradizionali.