Prima Roma, le ragioni dell’essere capitale

Prima Roma, le ragioni dell’essere capitale

Tutti per Roma ha partecipato a convegno organizzato a Roma il 16 novembre scorso al quale sono intervenuti: Giovanni Caudo (Presidente III Municipio), Emma Amiconi (Fondatrice del gruppo Tutti per Roma. Roma per Tutti), Luisa Melara (Ex Presidente del CdA di Ama), Estella Marino (Ex Assessore nella giunta di Ignazio Marino), Natale Di Cola (Sindacalista CGIL Roma e Lazio), Daniele Fortini (Ex Presidente del CdA di Ama, attualmente Presidente di Lazio Ambiente) moderati da Mauro Favale (Giornalista di Repubblica).

“Si tratta di una prima iniziativa per discutere di una delle questioni centrali per il futuro della città, il ciclo dei rifiuti. – spiega Caudo, organizzatore dell’incontro – il primo di diversi appuntamenti di dibattito ma spero che tanti altri spazi si aprano: è il momento di fare proprio questo di incontrarsi, di moltiplicare le iniziative senza la pretesa che la propria unica proposta o la più importante. Dobbiamo scuotere la città dal torpore in cui sembra trovarsi e fare in modo che non si trasformi in rassegnazione.”

L’intervento di Tutti per Roma

Nell’intervento Emma Amiconi ha ricordato come l’emergenza Roma sia diventata la normalità e le diverse iniziative organizzate da Tutti per Roma: “Abbiamo cercato di fare la nostra parte, non solo dando voce e sintesi alla protesta diffusa, ma anche organizzando mobilitazioni di piazza, convegni di approfondimento e informazione, elaborazione di proposte, interventi pubblici, supporto a forme di monitoraggio civico, ed infine, organizzando un Group Action che ha dato vita ad una querela denuncia penale contro AMA depositata il 7 novembre presso la Procura della Repubblica e ad una richiesta di rimborso per i tributi pagati, in corso di deposito.

Esiste una questione culturale e di corretta informazione. Molti contenuti del problema sono strettamente tecnici, ma non incomprensibili, tanto da consentire la necessaria condivisione dei termini e delle soluzioni possibili. E’ dunque arrivato il momento di spiegare, secondo scienza e coscienza, come stanno le cose: alcune posizioni intransigenti, dettate dalla paura o da visioni ambientaliste tanto estremiste quanto obsolete, non aiutano a prendere le decisioni necessarie. Dire sempre no non è più possibile.”

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