Group action contro AMA Roma

Prosegue la raccolta di adesioni alla Group action organizzata da Tutti per Roma in collaborazione con Cittadinanzattiva Lazio, per la domanda di ripetizione della TARI rivolta contro AMA Roma S.p.a. per la mancata raccolta e/o asporto parziale dei rifiuti nei cassonetti in strada.

L’obiettivo è quello di richiedere la restituzione della tassa sui rifiuti pagata durante il periodo del grave disservizio, almeno in percentuale, che verosimilmente sarà quantificata dal Giudice.

La querela penale

Degrado rifiuti a Roma

Nel frattempo abbiamo preso una seconda decisione: procedere, insieme a quanti vorranno partecipare, con una querela- denuncia penale rivolta contro AMA Roma S.p.a. e Roma Capitale.

Il disservizio provoca infatti danno all’ambiente, alla salute soprattutto dei bambini, alla salubrità dei luoghi e dei siti della città abitata, alla viabilità e al parcheggio ostacolati dai rifiuti in strada e alla dignità di ogni cittadino romano, nonchè per il disagio provocato a tutti gli utenti proprio nell’impossibilità di cestinare i rifiuti dovuta a quelli presenti in strada.

La finalità è far sanzionare penalmente l’AMA per la sua condotta omissiva nel gestire la raccolta e nel grave disservizio danneggiante e dannoso: “l’azione penale ha forme e connotati diversi da quella civile siccome riferentesi a fatti/reato dissimili da inadempimento contrattuale oggetto dell’azione civile, sebbene perpetrati dal medesimo soggetto AMA”.

L’iniziativa civica

Riteniamo importante sottolineare che si tratta di iniziative intraprese da Tutti per Roma nell’ambito di un percorso di intervento civico, effettivamente indipendente e autonomo, avviato fin dallo scorso anno.

Un impegno che ci ha visto più di una volta in piazza per protestare e proporre soluzioni credibili, ma anche promotori di iniziative di approfondimento e confronto con i tecnici, gli amministratori e gli operatori: perché risulta evidente che ci sia una emergenza immediata da risolvere ma anche la necessità di scegliere e pianificare una politica sul ciclo dei rifiuti capace di guardare anche al domani e di consentire alla città un radicale cambiamento di rotta.

Non apprezziamo, in questo quadro, le iniziative di alcuni partiti di governo – ma all’opposizione a Roma – che mascherano la propria legittima identità con slogan inneggianti al civismo.

Raccogliere adesioni per iniziative tese al recupero della TARI è diventata una moda, oltre che una necessità, ma non ci si dovrebbe nascondere dietro slogan fuorvianti, perché i cittadini meritano rispetto anche quando vengono intraprese iniziative legali individuali o di gruppo, dove uno degli elementi principali dovrebbe essere la trasparenza del messaggio dei promotori.

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