Roma 2021: posizionamenti e riflessioni

Roma 2021: posizionamenti e riflessioni

Dopo l’annuncio della candidatura bis di Virginia Raggi, sembra muoversi qualcosa, soprattutto a sinistra.
di Daniele Meledandri (*)


L’annuncio del tentativo di secondo mandato a sindaco di Virginia Raggi sembra aver risvegliato qualcosa, soprattutto a sinistra, visto che la destra, a tutt’oggi, tace, forse per carenza di candidature o perchè in attesa di decisoni non ancora prese all’interno dei partiti della coalizione. Nel mentre, si fa vivo Fassina con un’intervista al quotidiano Il Tempo con  un endorsement alla candidatura Raggi (non è un tabu’, dice) in vista di una alleanza (ci chiediamo però CHI rappresenti esattamente Fassina…) sulle cose, sui fatti. Posizione comprensibile, forse, solo in ottica di faida/vendetta contro il PD locale, oppure come elemento di disperato realismo. Rimarrà isolato o sarà solo il primo di una serie di aperture analoghe?

Sul versante “Liberare Roma“, leggi Ciaccheri/Smeriglio, non è privo di spunti interessanti l’intervento di Alessandro Luparelli. Buona ed efficace l’analisi dello stato attuale della città, pur nella preoccupante genericità del “già detto, già letto” di certi passaggi. Apprezzabile l’attenzione sul ruolo dei Municipi, invece, e della partecipazione dal basso (anche se ci permettiamo di contestare l’abusata formula “dal basso”, perchè sinceramente non è chiaro per niente quale sarebbe “l’alto”! 

Il passaggio che maggiormente ci sembra interessante, comunque, è:” Dobbiamo rivendicare un confronto ampio con tutta la città, evitando un dibattito egemonizzato dal ceto politico di funzionari e tecnici. Dobbiamo rivendicare le primarie di coalizione, delle idee e dei candidati, come possibilità per iniziare a smuovere le coscienze, anche in periferia, aprendo varchi che ora si presentano ancora troppo stretti e inaccessibili per battere le destre e i populisti.” Che resta ancora fumoso ma che almeno indirizza verso i passaggi di democrazia che questa delicata stagione pre elettorale di Roma richiede.

(*) Coordinamento Tutti per Roma

2 commenti

  1. Gispovolante

    Beh certo se questo lo giudicate un risveglio, siamo messi proprio male. Fassina non va da nessuna parte. Ed il confronto ampio con tutta la città è una bufala!!!! Il pd non solo a Roma è allo sbando, l’alleanza con i 5s l’ha esautorato di qualsiasi caratura e iniziativa. A Roma serve un amministratore capace, romano, un civico è meglio di un politico. Calenda sarebbe stato il candidato ideale: avrebbe vinto con tutti e avrebbe risollevato Roma. Purtroppo sembra abbia declinato. Un vero peccato! C’è però un amministratore di municipio ( presidente o consigliere) non ricordo il nome. Puntare su un unico cavallo DA SUBITO, e supportarlo tutti senza divisioni. Altrimenti altri cinque anni di Raggi ( o peggio ancora Meloni), non ce li leva nessuno! Ed invece si vedono troppi traccheggi…confronti ampi…..ma fate il piacere!

    1. Daniele Meledandri

      Si accennava a posizionamenti e il concetto di risveglio è legato all’apparire di interviste e commenti che indicano dei movimenti rispetto alla stasi avuta fino ad ora.
      Se guarda con attenzione l’articolo, “Dobbiamo rivendicare un confronto ampio con tutta la città” è virgolettato ed esprime il parere di Luparelli, ritenere il passaggio interessante non significa una nostra supina adesione ai concetti.
      Calenda ha già ampiamente detto di non volersi candidare; quanto ai presidenti di municipio, Caudo si è già espresso per partecipare alle primarie di colaizione e Ciaccheri appoggia, appunto, Liberare Roma di cui abbiamo riportato il pensiero.
      Speriamo di averle fatto il piacere….

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