Ripianificare Roma, l’anello verde arriva tardi

Una descrizione critica dello Schema di Assetto dell’Anello Verde approvato da Roma Capitale nel Luglio 2020, con il quale si avvia la ripianificazione degli interventi di trasformazione urbana nelle aree delle stazioni e in quelle residuali del Sistema Direzionale Orientale. È un documento di programmazione urbanistica che arriva tardi, dopo quattro anni dall’inizio della consiliatura, ma è rilevante per una significativa parte urbana di Roma.

di Umberto Cao

Lo Schema di Assetto Generale dell’Anello Verde, approvato dalla Amministrazione Comunale di Roma Capitale nel Luglio 2020, si propone di ripianificare gli interventi di trasformazione urbana nelle aree residuali dell’anello ferroviario e dei territori del Sistema Direzionale Orientale oggi realizzato solo per minimi stralci, al fine di riqualificare, nell’arco temporale di un decennio, il punto di frizione tra periferie e centro storico. I criteri fondamentali sono: minimo consumo di suolo con la pianificazione pubblica delle volumetrie edificabili, priorità al sistema del verde e degli spazi pubblici, realizzazione di infrastrutture per una mobilità imperniata sull’interscambio dei trasporti pubblici e dolci.

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